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Si è spento all’età di 90 anni Antonino Masaracchio, storico esponente della destra novarese e figura di spicco nella politica piemontese tra gli anni Ottanta e Novanta. Il funerale si è svolto ieri ad Acate, in provincia di Ragusa, suo paese natale, dove aveva scelto di tornare negli ultimi anni della sua vita.

Masaracchio, che lascia il figlio Gioacchino, ha avuto una lunga carriera pubblica iniziata nel mondo della scuola. Insegnante elementare a Trecate e in Ossola, lavorò anche presso il centro medico psicopedagogico di Galliate. Parallelamente, fu attivo nel sindacato e militò nel Movimento Sociale Italiano, iniziando così un percorso politico che lo avrebbe portato a ricoprire incarichi importanti.

Fu consigliere regionale del Piemonte dal 1989 al 1990 e ancora dal 1995, quando entrò nella giunta di Enzo Ghigo come assessore ai Trasporti e alla Tav, assumendo successivamente anche l’incarico di vicepresidente della Regione con delega ai Beni Ambientali. Durante la sua esperienza in Consiglio regionale, presiedette anche le commissioni Economica, Lavoro, Impiego, Sviluppo della società e dell’Informazione.

Sul territorio, Masaracchio fu consigliere comunale sia a Trecate che a Novara, oltre che consigliere provinciale. Uomo di rigore e forte identità politica, è stato per anni un punto di riferimento per l’area di destra del territorio novarese.

Negli anni Duemila si ritirò dalla vita pubblica, scegliendo di dedicarsi maggiormente alla famiglia e alla passione per l’arte, che lo ha accompagnato fino alla fine.

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